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Il
territorio
BERCHIDDA:
si parte.
Un
itinerario straordinario. Il paesaggio intorno e’ davvero straordinario!
Sembra
di essere in alta montagna, con catene, cime, vallate. Alcuni degli elementi
tipici sono le macchie d’erica e corbezzolo, le vaste distese di sughere, le
bianche case isolate, ed intorno un insieme di colori che vanno dal grigio al
rosato del granito, al verde cupo della vegetazione e al rosso vermiglio delle
sughere.
Sovrasta
su tutto, il monte Limbara che domina l’intera
Gallura, e dal quale ci si può immergere in un panorama mozzafiato, che
nei giorni di grande visibilità arriva, da una parte fino alla Corsica e
dall’altra verso la Sardegna centrale.
A
distanza di un solo pensiero, ecco Tempio Pausania, una bella ed elegante
cittadina di antica origine, capoluogo insieme ad Olbia , della Gallura e con la
quale condivide la Provincia neo-nata. Tempio Pausania rappresenta con il
confinante Calangianus un grosso centro di produzione e lavorazione del granito
e del sughero.
Olbia,
poi,all’incirca dal 1970 ha subito un importante e significativo sviluppo
economico e demografico. Olbia e’ sicuramente diventata il fulcro economico
non solo della Gallura, ma anche della Sardegna Nord-orientale, dovuto ,
probabilmente, al potenziamento dei collegamenti navali ed aerei da e per tutta
l’isola e la penisola.
BERCHIDDA,
e’ da qui che si parte. Ed e’ qui, che gli equipaggi anche quest’anno si
incontreranno per immergersi dentro quei salutari, quanto sorprendenti paesaggi;
ed e’ ancora qui, che tutti potranno assaporare quel clima familiare fatto di
gusti e profumi che contraddistingue la nostra terra.
COME
RAGGIUNGERE BERCHIDDA:
si
sbarca ad Olbia ( nave o aereo), direzione Sassari, si percorre la SS 527 per 35
km, quindi si svolta al cartello” Berchidda”.
Si
sbarca a Porto Torres, si procede per la SS 131, fino al km 200, si svolta in
direzione Olbia sulla SS 527 per circa 68 km ,si supera Oschiri e si svolta al
cartello Berchidda.
Per
chi arriva dal sud Sardegna: si percorre la SS 131 fino al km 178, si svolta a
Mores, si prosegue verso la direzione Olbia e dopo una ventina di minuti si
arriva al bivio di Berchidda.
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Berchidda
Il paese, posto al confine fra i Giudicati di Gallura e del
Logudoro, appartenne a quest’ultimo e fu difeso dal Castello di Monte Acuto; attualmente lo sfruttamento delle tipiche risorse locali (coltura dei vigneti, pastorizia, produzione di formaggi, vini, dolci tipici, sughero, prodotti di derivazione suina, piccole iniziative industriali) ha consentito lo sviluppo di una vivace economia, che si avvantaggia della vicinanza con l’importante arteria stradale
Sassari-Olbia. Nella parte alta dell’abitato, si accede al colle panoramico, che sovrasta tutte le case e la campagna sottostante; si vede anche il Monte Acuto (m 493), sulla sommità del quale si trovano i pochi ruderi del castello di Monte Acuto; vi passa vicino la strada che porta al lago Coghinas . I dintorni hanno grande interesse naturalistico. Decisamente raccomandabile la visita della grande foresta demaniale del Monte
Limbara; si percorre la strada che parte dalla periferia occidentale del paese e, con il permesso delle guardie
forestali, si accede agli immensi contrafforti della zona meridionale della montagna.
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Monti
Il paese si trova al limite di un’ampia conca ondulata, sparsa di splendide foreste di sughere e vigneti, chiusa a sud da una serie di vette granitiche di notevole bellezza, che caratterizzano fortemente il paesaggio. L’interesse per Monti, senza dimenticare i suoi famosi vini, è dato dunque dagli aspetti paesistici e naturalistici dei dintorni, che si ammirano soprattutto percorrendo la ss 389 verso Alà dei Sardi. Dopo circa 7 km, deviando a sinistra, si può raggiungere il santuario di San Paolo Eremita (m 322), veneratissimo dalle genti
galluresi, che sorge in una zona di grande bellezza. Proseguendo verso Alà è consigliabile la visita alla foresta demaniale di Monte Olia, vasta zona naturale protetta,
dalla cui cima (811 s.l.m.) si può ammirare uno stupendo
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Oschiri
Grosso paese ad economia agro-pastorale, si estende in posizione pianeggiante al confine tra il
Logudoro, il Montacuto e la Gallura. Le sue antiche origini sono testimoniate dall’esistenza di varie chiese romaniche, risalenti al periodo in cui il centro faceva parte della Curatoria di Montacuto (dal nome del vicino castello verso Berchidda): la chiesa di San Demetrio, del 1158, Nostra Signora di Castro, a ovest del paese, la più importante, la chiesa di Nostra Signora di
Otti, appartenente ad un villaggio scomparso. Nei dintorni di Oschiri merita una visita, in particolare, la citata chiesa di Nostra Signora di Castro (accesso con strada asfaltata dalla
Oschiri-Sassari, un paio di Km dopo il bivio per Ozieri, a destra), eretta in stile lombardo nella seconda metà del XII secolo e sede vescovile (fino al 1505) di un borgo medioevale scomparso.
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Telti
Collocato in un territorio collinare ad ovest di Olbia dalla quale dista 15 km, conta circa 2000 abitanti ed è situato a 300m sul livello del mare. Situata nei luoghi in cui nacque la romana
Tertium, dalla quale prende il nome, divenne paesotto romano di modesta entità, vivendo della luce riflessa dell'importantissimo porto di Olbia. Successivamente, nel medioevo, fu completamente abbandonata a causa delle continue invasioni dei saraceni. Si ricostruì attorno al 1700 grazie alla crescita di diversi stazzi circostanti, che nacquero a loro volta attorno alle due chiese esistenti di S.Vittoria e Santa Anatolia. È attorno a queste chiese che poi nacque la Telti moderna.
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Calangianus
Grosso centro agricolo e industriale adagiato sulle colline ai piedi del Monte
Limbara. È il centro più importante per la produzione del sughero e sede della Scuola Professionale del Sughero. Nel paese si trova la parrocchiale di Santa Giusta, che custodisce una pregevole tela dell’Assunzione di A. Lusso (secolo
XVI). I dintorni sono naturalisticamente interessanti. Il settore calangianese del Monte Limbara può essere visitato percorrendo una strada che porta nei pressi della zona industriale di Tempio e risale fino a Punta Balestrieri passando fra impervi rocciai e boschi di leccio. Affascinante la zona del Monte Eltica (m 598), sulla destra della strada per Olbia nel tratto più panoramico di tutto il percorso (bivio a destra per Berchidda). Notevole, procedendo verso Telti, la bioscosa Valle del Rio
Taroni.
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