Territorio

aprile 5th 2009 | Posted by admin
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Monte Limbara

Monte Limbara

Un itinerario straordinario accompagna i piloti. Sembra di essere in alta montagna, con catene, cime, vallate. Alcuni degli elementi tipici sono le macchie d’erica e corbezzolo, le vaste distese di sughere, le bianche case isolate, ed intorno un insieme di colori che vanno dal grigio al rosato del granito, al verde cupo della vegetazione e al rosso vermiglio delle sughere. Sovrasta su tutto, il Monte Limbara che domina l’intera Gallura, e dal quale ci si può immergere in un panorama mozzafiato, che nei giorni di grande visibilità arriva, da una parte fino alla Corsica e dall’altra verso la Sardegna centrale. A distanza di un solo pensiero, ecco Tempio Pausania, una bella ed elegante cittadina di antica origine, capoluogo insieme ad Olbia, della Gallura e con la quale condivide la neonata Provincia. Tempio Pausania, insieme alla limitrofa Calangianus, è un grosso centro di produzione e lavorazione di sughero e granito. L’altro capoluogo Olbia, a partire dal 1970, ha subito un importante e significativo sviluppo economico e demografico, diventando il fulcro economico della Sardegna nord-orientale, grazie al potenziamento dei collegamenti navali ed aerei, che collegano la Sardegna al resto del mondo.

Poi c’è Berchidda: è da qui che si parte. Ed è qui, che gli equipaggi anche quest’anno s’incontreranno per immergersi dentro salutari e sorprendenti paesaggi; ed è sempre qui, che tutti potranno assaporare quel clima familiare fatto di gusti e profumi che contraddistingue la nostra terra.

Monte Acuto

Monte Acuto

Il paese, posto al confine fra gli Giudicati di Gallura e del Logudoro, appartenne a quest’ultimo e fu difeso dal Castello di Monte Acuto; attualmente lo sfruttamento delle tipiche risorse locali (coltura dei vigneti, pastorizia, produzione di formaggi, vini, dolci tipici, sughero, prodotti di derivazione suina, piccole iniziative industriali) ha consentito lo sviluppo di una vivace economia, che si avvantaggia della vicinanza con l’importante arteria stradale Sassari-Olbia. Dalla parte alta dell’abitato si accede al colle panoramico, che sovrasta tutte le case e la campagna sottostante; lo sguardo del Belvedere raccoglie anche il Monte Acuto (m. 493), sulla sommità del quale si trovano i pochi ruderi dell’omonimo castello; vi passa vicino la strada che porta al lago Coghinas. I dintorni hanno grande interesse naturalistico. Decisamente raccomandabile la visita della grande foresta demaniale del Monte Limbara; si percorre la strada che parte dalla periferia occidentale del paese e, con il permesso delle guardie forestali, si accede agli immensi contrafforti del versante meridionale della montagna.

Arrivare a Berchidda, famosa per l’annuale festival Time in Jazz, diretto dal celebre musicista locale Paolo Fresu, è semplice: sbarcati a Olbia, si prosegue in direzione Sassari, percorrendo la s.s. 597 per circa 35 km, prima di imboccare il bivio a destra. Non ci si può sbagliare: avete il paese di fronte! Da Porto Torres non è meno facile: procedete lungo la s.s. 131, fino al km. 178, svoltate a Mores, e proseguite in direzione Olbia. Alla vostra destra troverete il cartello con l’uscita per il paese, adagiato sotto il Monte Limbara. Chi arriva dal sud Sardegna deve percorrere la s.s. 131 fino al bivio di Mores, proseguendo come indicato sopra. Se avete ancora dubbi date un’occhiata alle mappe qui affianco, cliccateci sopra. Ancora più semplice!

Monti si trova al limite di un’ampia conca ondulata, sparsa di splendide foreste di sughere e vigneti, chiusa a sud da una serie di vette granitiche di notevole bellezza, che caratterizzano fortemente il paesaggio. L’interesse per Monti, senza dimenticare i suoi famosi vini, è dato dunque dagli aspetti paesistici e naturalistici dei dintorni, che si ammirano soprattutto percorrendo la s.s. 389 verso Alà dei Sardi. Dopo circa 7 km, deviando a sinistra, si può raggiungere il santuario di San Paolo Eremita (m 322), veneratissimo dalle genti galluresi, che sorge in una zona di grande bellezza. Proseguendo verso Alà è consigliabile la visita alla foresta demaniale di Monte Olia, vasta zona naturale protetta, dalla cui cima (811 s.l.m.) si può ammirare uno stupendo panorama, di rara bellezza.

Verso ponente da Berchidda si arriva a Oschiri, grosso borgo ad economia agro-pastorale, che si estende in posizione pianeggiante al confine tra il Logudoro, il Montacuto e la Gallura. Le sue antiche origini sono testimoniate dall’esistenza di varie chiese romaniche, risalenti al periodo in cui il centro faceva parte della Curatoria di Montacuto (dal nome del vicino castello verso Berchidda): la chiesa di San Demetrio, del 1158, Nostra Signora di Castro, a ovest del paese, la più importante, la chiesa di Nostra Signora di Otti, appartenente ad un villaggio scomparso. Nei dintorni di Oschiri merita una visita, in particolare, la citata chiesa di Nostra Signora di Castro (accesso con strada asfaltata dalla Oschiri-Sassari, un paio di Km dopo il bivio per Ozieri, a destra), eretta in stile lombardo nella seconda metà del XII secolo e sede vescovile (fino al 1505) di un borgo medioevale scomparso.

Il centro di Telti è collocato in un territorio collinare ad ovest di Olbia dalla quale dista 15 km, conta circa 2000 abitanti ed è situato a 300m sul livello del mare. Sorto nei luoghi in cui nacque la romana Tertium, dalla quale prende il nome, divenne paesotto romano di modesta entità, vivendo della luce riflessa dell’importantissimo porto di Olbia. Successivamente, nel medioevo, fu completamente abbandonata a causa delle continue invasioni dei saraceni. Si ricostruì attorno al 1700 grazie alla crescita di diversi stazzi circostanti, che nacquero a loro volta attorno alle due chiese esistenti di S.Vittoria e Santa Anatolia. È attorno a queste chiese che poi nacque la Telti moderna.

Calangianus, adagiato sulle colline ai piedi del Monte Limbara, è il centro più importante per la produzione del sughero e sede della Scuola Professionale del Sughero. Nel paese si trova la parrocchiale di Santa Giusta, che custodisce una pregevole tela dell’Assunzione di A. Lusso (secolo XVI). I dintorni sono interessanti dal punto di vista naturalistico. Il versante calangianese del Monte Limbara può essere visitato percorrendo una strada che porta nei pressi della zona industriale di Tempio e risale fino a Punta Balestrieri passando fra impervi rocciai e boschi di leccio. Affascinante la zona del Monte Eltica (m 598), sulla destra della strada per Olbia nel tratto più panoramico di tutto il percorso (bivio a destra per Berchidda). Notevole, procedendo verso Telti, la boscosa Valle del Rio Taroni.